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02 ottobre 2025 - Stampa selezionata

la Repubblica, Tommaso Calabro "Nel su e giù degli artisti la mia passione per surrealismo e ricerca" di Simone Mosca

"Una sede in corso Italia 47, un'altra a Venezia, firma illustre delle case d'arte, [Tommaso Calabro] ci racconta come si muove il mercato e perché i prossimi anni saranno decisivi."

05 luglio 2025 - Stampa selezionata

D la Repubblica, "Quell’estate eravamo solo io, il mio ginocchio e il nostro dolore condiviso"

Adelisa Selimbašić è presente nell'ultimo numero di D la Repubblica Corpo Libero: dettagli da Flowers, una serie di opere realizzate per il progetto The space in between presso Tommaso Calabro Milano, accompagnano un saggio di Chiara Barzini.

L'articolo →

21 febbraio 2025 - Stampa selezionata

Il SOLE 24 ORE, "Tommaso Calabro: niente fiere e spazio pop-up a New York” di Silvia Anna Barrilà

“Il gallerista italiano Tommaso Calabro, con spazi a Milano e Venezia, apre un pop-up a New York. Sarà a Chelsea, sulla ventitreesima strada, in una zona densa di gallerie e aprirà dal 1° al 31 maggio, uno dei momenti più caldi per il mercato dell’arte internazionale, con le aste delle major e le fiere Frieze e Independent.”

l'articolo →

01 settembre 2024 - Stampa selezionata

Living, "Tommaso Calabro. Il mio Novecento" di Michela Moro

"Non è forse centrale come dovrebbe essere una galleria, ma ha un grandissimo fascino e risponde perfettamente ai requisiti: ingresso unico, grandi spazi espositivi e accesso al mio appartamento." Molto elegante la casa-bottega del gallerista trentaquattrenne che ha scelto di dividersi tra Milano e Venezia: "Ho deciso di aprire una galleria qui perché è una città diversa da tutte le altre, una città legatissima all'arte, che attrae tutto l'anno collezionisti e persone interessate, soprattutto internazionali, e con un universo complementare a Milano".

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02 marzo 2024 - Stampa selezionata

Financial Times, "Leonor Fini, the Surrealist who rejected Surrealism" di Kristina Foster

"Visitando lo stand di Tommaso Calabro alla fiera d'arte e antiquariato Tefaf ci si trova di fronte a un ritratto enigmatico. Una giovane donna dalla pelle olivastra, con i capelli castani raccolti, che emerge da un mare di pennellate pastello. Guarda da un lato, soddisfatta e chiusa nel suo mondo onirico.
La pittrice del ritratto, la surrealista italo-argentina Leonor Fini, era altrettanto sicura di sé, una donna che viveva e dipingeva alle sue condizioni. [...] "Tutto quello che faceva era senza precedenti", dice Calabro, che espone per la prima volta alla fiera con una selezione di dipinti e opere su carta di Fini, Lepri e del loro amico e collega surrealista Fabrizio Clerici. "È riuscita a vivere la vita come voleva, anche se questo significava che a volte il mondo dell'arte non la vedeva davvero per l'artista che era".

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01 giugno 2023 - Stampa selezionata

Beaux Arts, "Une Marche des fiertés d’avant-garde" di Pierre Morio

"Nove giganti in abiti color arcobaleno marciano in fila indiana. La processione ha un qualcosa di enigmatico: chi sono questi personaggi sovradimensionati? Sono i partecipanti di un triste Pride, senza carri o parate festose? Da cosa fugge il popolo rappresentato ai loro piedi?” Dipinta nel 1970, l'opera, dal titolo evocativo Les dieux s'en vont (Gli dei se ne vanno), è stata realizzata da Stanislao Lepri (1905-1980), estroso aristocratico e diplomatico italiano, la cui opera viene riscoperta in una mostra a Milano. Liberatosi dalle catene della sua condizione sociale, abbandona la carriera politica e diventa pittore, sostenuto dalla sua compagna, l'artista Leonor Fini. Le sue tele strane e ambigue creano un mondo oscuro e onirico. “La sua fantasia non è mai gratuita: originata dal suo io più profondo, incontra l’inconscio collettivo del nostro tempo e ci restituisce le nostre stesse ansie, addolcite da una sorridente ironia e da una tollerante saggezza”, ha detto Constantin Jelenski, letterato polacco e terza figura del ménage à trois di Fini. La sua libertà sessuale, così come quella artistica, non ostacolata da dogmi o certezze, lo rese un pioniere dell'avanguardia".

la mostra →

11 settembre 2025 - Stampa selezionata

Artnet, "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter

La nostra galleria pop-up a New York, aperta nel maggio 2025 per un mese, è stata menzionata nell’articolo "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter tra le recenti mostre che continuano ad approfondire la ricerca sull’artista americano Harold Stevenson.

l'articolo →

12 giugno 2025 - Stampa selezionata

Flash Art, "Raccontare ciò che era già lì" di Cristiano Seganfreddo

"Tommaso Calabro è un gallerista atipico. Intellettuale, curioso, radicalmente libero, ha scelto di costruire un percorso indipendente, quasi romantico, fondato sulla ricerca, sul gesto curatoriale e sull’amore per quelle figure eccentriche e colte del Novecento che il sistema dell’arte ha troppo spesso dimenticato. Le sue gallerie – da Milano a Venezia, fino a New York – non sono semplici spazi espositivi, ma palcoscenici per nuove letture storiche, dove l’archivio incontra l’intuizione, e il tempo non è una linea ma un oceano in movimento. In questa conversazione, Calabro racconta il suo metodo, le sue scelte, le sue ossessioni. E rivendica il diritto di non seguire la corrente."

l'articolo →

27 dicembre 2024 - Stampa selezionata

Wall Street Journal - Mansion, "The Second-Home Buyers Taking Venice Back From the Tourists" di J.S. Marcus

"Calabro, che attualmente si divide tra Venezia e Milano, dove la sua galleria ha un'altra sede, fa parte di una nuova ondata di acquirenti di seconde case che sta rinvigorendo il settore residenziale della Venezia storica."

l'articolo →

26 giugno 2024 - Stampa selezionata

Vogue Italia, "Da avanguardia a icona" di Silvia Macchetto

"Nel 1987 L'Uomo Vogue pubblica una foto di Oliviero Toscani piena di testosterone: in posa sette galleristi milanesi, giovani, serissimi e agguerriti in giacca e cravatta, con l'ambizione di provocare e rinnovare il mercato. [...] Oggi che il flusso delle idee corre in rete così come il mercato, aprendo orizzonti senza confini, anche la scena dei galleristi è cambiata. Con questo remake della foto del 1987 lo vogliamo documentare: nella selezione che vedete in queste pagine ci sono infatti tanti giovani e soprattutto tante donne che abbiamo riunito al Bar Basso, uno dei luoghi d'incontro preferiti dal mondo dell'arte".

l'articolo →

07 settembre 2023 - Stampa selezionata

The New York Times, "An Expansive Art History at the Independent Art Fair" di Will Heinrich

"Stavo quasi per passare oltre a un gruppo di quelli che lo spazialista italiano Mario Deluigi chiamava 'grattages', monocromi che secondo la galleria milanese fanno il loro debutto a New York. È facile fraintenderli - possono sembrare delle tappezzerie - ma fortunatamente un po' di istinto mi ha fatto tornare indietro e ho scoperto che sono di una bellezza quasi sconvolgente. Ricoperti da intricate reti di piccoli graffi bianchi, offrono paesaggi stellari, disegni di caverne, lana incandescente di pecore primordiali e motivi che ricordano la calligrafia o cerchi di ballerini alla Matisse".

l'articolo →

26 aprile 2023 - Stampa selezionata

Panorama, "In un mondo parallelo di sogni, rinoceronti e qualche angelo" di Vittorio Sgarbi

"Continua la ricerca di un giovane gallerista milanese, veramente capace e tenace, Tommaso Calabro, sui protagonisti di quel mondo di artisti, separati e isolati rispetto al corso dominante dell'arte contemporanea. Esemplare, in questo senso, appare, dopo una piccola mostra su Leonor Fini, la proposta di Calabro del sommerso e dimenticato Stanislao Lepri. [...] La laboriosa ricerca di una galleria privata ci consente di tornare a riflettere sulla sostanza dei sogni di Lepri, dotato di una fantasia sorprendente che si manifesta in una varietà iconografica senza precedenti nella pittura del Novecento. Lepri è un pittore sommamente esoterico e curioso del lato oscuro della nostra coscienza e della consistenza onirica del nostro rapporto con la realtà. Ma la realtà esiste o è determinata dal nostro stato d'animo e dai nostri sogni? Lepri rimette tutto in discussione. [...] Una fantasia irriducibile, fra rinoceronti e gatti, in tempi apocalittici in cui gli dei se ne vanno lasciando un'umanità di disperati. Ma c'è ancora speranza finché sopravvive un creatore d'angeli, generoso e solenne."

la mostra →

11 settembre 2025 - Stampa selezionata

Marie Claire maison, "72H À VENISE AVEC ALESSIA GARIBALDI" di Ane Desnos-Bré

"Bisogna attraversare il portone e salire la scala in pietra per accedere al piano nobile di questo palazzo del XIV secolo, alla galleria di Tommaso Calabro. E proseguire nel suo appartamento adiacente dove le opere sono esposte in ogni stanza, compresa la cucina e il bagno. Cultore dell'arte moderna italiana e internazionale, dal 2024 espone a Venezia, così come dal 2018 a Milano, artisti del XX secolo famosi ma anche dimenticati che riporta alla ribalta, come la prolifica surrealista Leonor Fini. Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo 2177."

17 maggio 2025 - Stampa selezionata

Sky Arte, "I ready-made di Man Ray a Venezia"

“Grazie a questa mostra, la sede veneziana della Galleria Tommaso Calabro conferma il proprio impegno per la riscoperta del Surrealismo e la valorizzazione delle opere realizzate da esponenti celebri o meno noti del movimento. L’esposizione rende omaggio al genio poliedrico di Man Ray, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte grazie al suo approccio creativo inedito e rivoluzionario.”

l'articolo →

01 novembre 2024 - Stampa selezionata

Giornale dell'Arte, “Il mercato del Surrealismo. DOPO CENT’ANNI PIACE PIÙ CHE MAI: PRODUCE SOGNI E OTTIMI AFFARI” di Elena Correggia

"Credo che l'interesse per il Surrealismo trovi ragione da una parte nel riconoscimento della sua importanza nella storia del Novecento e dall'altra rispecchi la predilezione che si sta affermando per il linguaggio figurativo. Ma i margini di crescita per molte figure di sono ancora, a cominciare da Leonor Fini (le sue opere su carta quotano dal 10 al 50mila euro circa) e Stanislao Lepri che respirarono il Surrealismo nella Parigi degli anni '40 ma anche artisti come William Copley e Tiger Tateishi che guardarono a quel movimento storico ed ebbero come riferimento Alexander lolas, che fu il gallerista di Magritte e Max Ernst." - Tommaso Calabro.

l'articolo →

12 giugno 2024 - Stampa selezionata

FINANCIAL TIMES, "We all want a piece of the ‘Picasso of Greece‘"

"Fassianos non ha mai raggiunto un ampio riconoscimento globale. Ma dopo la sua morte, avvenuta nel 2022 all'età di 86 anni, c'è stata un'ondata di rinnovato interesse. L'anno scorso, Tommaso Calabro a Milano ha tenuto una mostra personale dei suoi dipinti e delle sue opere su carta".

l'articolo →

01 luglio 2023 - Stampa selezionata

Flash Art Italia, "Senza nostalgia. FRANCESCO VEZZOLI in conversazione con FRANCESCO STOCCHI"

Le immagini della nostra mostra passata Casa Iolas. Citofonare Vezzoli, curata da Francesco Vezzoli nel 2020-2021, sono sull'ultimo numero di Flash Art Italia. In occasione della mostra VITA DULCIS. Paura e desiderio nell'Impero Romano presso Palazzo delle Esposizioni a Roma, Francesco Vezzoli conversa con Francesco Stocchi sulle sue scelte e la sua visione come curatore.

la mostra →

02 ottobre 2025 - Stampa selezionata

la Repubblica, Tommaso Calabro "Nel su e giù degli artisti la mia passione per surrealismo e ricerca" di Simone Mosca

"Una sede in corso Italia 47, un'altra a Venezia, firma illustre delle case d'arte, [Tommaso Calabro] ci racconta come si muove il mercato e perché i prossimi anni saranno decisivi."

11 settembre 2025 - Stampa selezionata

Artnet, "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter

La nostra galleria pop-up a New York, aperta nel maggio 2025 per un mese, è stata menzionata nell’articolo "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter tra le recenti mostre che continuano ad approfondire la ricerca sull’artista americano Harold Stevenson.

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11 settembre 2025 - Stampa selezionata

Marie Claire maison, "72H À VENISE AVEC ALESSIA GARIBALDI" di Ane Desnos-Bré

"Bisogna attraversare il portone e salire la scala in pietra per accedere al piano nobile di questo palazzo del XIV secolo, alla galleria di Tommaso Calabro. E proseguire nel suo appartamento adiacente dove le opere sono esposte in ogni stanza, compresa la cucina e il bagno. Cultore dell'arte moderna italiana e internazionale, dal 2024 espone a Venezia, così come dal 2018 a Milano, artisti del XX secolo famosi ma anche dimenticati che riporta alla ribalta, come la prolifica surrealista Leonor Fini. Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo 2177."

05 luglio 2025 - Stampa selezionata

D la Repubblica, "Quell’estate eravamo solo io, il mio ginocchio e il nostro dolore condiviso"

Adelisa Selimbašić è presente nell'ultimo numero di D la Repubblica Corpo Libero: dettagli da Flowers, una serie di opere realizzate per il progetto The space in between presso Tommaso Calabro Milano, accompagnano un saggio di Chiara Barzini.

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12 giugno 2025 - Stampa selezionata

Flash Art, "Raccontare ciò che era già lì" di Cristiano Seganfreddo

"Tommaso Calabro è un gallerista atipico. Intellettuale, curioso, radicalmente libero, ha scelto di costruire un percorso indipendente, quasi romantico, fondato sulla ricerca, sul gesto curatoriale e sull’amore per quelle figure eccentriche e colte del Novecento che il sistema dell’arte ha troppo spesso dimenticato. Le sue gallerie – da Milano a Venezia, fino a New York – non sono semplici spazi espositivi, ma palcoscenici per nuove letture storiche, dove l’archivio incontra l’intuizione, e il tempo non è una linea ma un oceano in movimento. In questa conversazione, Calabro racconta il suo metodo, le sue scelte, le sue ossessioni. E rivendica il diritto di non seguire la corrente."

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17 maggio 2025 - Stampa selezionata

Sky Arte, "I ready-made di Man Ray a Venezia"

“Grazie a questa mostra, la sede veneziana della Galleria Tommaso Calabro conferma il proprio impegno per la riscoperta del Surrealismo e la valorizzazione delle opere realizzate da esponenti celebri o meno noti del movimento. L’esposizione rende omaggio al genio poliedrico di Man Ray, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte grazie al suo approccio creativo inedito e rivoluzionario.”

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21 febbraio 2025 - Stampa selezionata

Il SOLE 24 ORE, "Tommaso Calabro: niente fiere e spazio pop-up a New York” di Silvia Anna Barrilà

“Il gallerista italiano Tommaso Calabro, con spazi a Milano e Venezia, apre un pop-up a New York. Sarà a Chelsea, sulla ventitreesima strada, in una zona densa di gallerie e aprirà dal 1° al 31 maggio, uno dei momenti più caldi per il mercato dell’arte internazionale, con le aste delle major e le fiere Frieze e Independent.”

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27 dicembre 2024 - Stampa selezionata

Wall Street Journal - Mansion, "The Second-Home Buyers Taking Venice Back From the Tourists" di J.S. Marcus

"Calabro, che attualmente si divide tra Venezia e Milano, dove la sua galleria ha un'altra sede, fa parte di una nuova ondata di acquirenti di seconde case che sta rinvigorendo il settore residenziale della Venezia storica."

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01 novembre 2024 - Stampa selezionata

Giornale dell'Arte, “Il mercato del Surrealismo. DOPO CENT’ANNI PIACE PIÙ CHE MAI: PRODUCE SOGNI E OTTIMI AFFARI” di Elena Correggia

"Credo che l'interesse per il Surrealismo trovi ragione da una parte nel riconoscimento della sua importanza nella storia del Novecento e dall'altra rispecchi la predilezione che si sta affermando per il linguaggio figurativo. Ma i margini di crescita per molte figure di sono ancora, a cominciare da Leonor Fini (le sue opere su carta quotano dal 10 al 50mila euro circa) e Stanislao Lepri che respirarono il Surrealismo nella Parigi degli anni '40 ma anche artisti come William Copley e Tiger Tateishi che guardarono a quel movimento storico ed ebbero come riferimento Alexander lolas, che fu il gallerista di Magritte e Max Ernst." - Tommaso Calabro.

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01 settembre 2024 - Stampa selezionata

Living, "Tommaso Calabro. Il mio Novecento" di Michela Moro

"Non è forse centrale come dovrebbe essere una galleria, ma ha un grandissimo fascino e risponde perfettamente ai requisiti: ingresso unico, grandi spazi espositivi e accesso al mio appartamento." Molto elegante la casa-bottega del gallerista trentaquattrenne che ha scelto di dividersi tra Milano e Venezia: "Ho deciso di aprire una galleria qui perché è una città diversa da tutte le altre, una città legatissima all'arte, che attrae tutto l'anno collezionisti e persone interessate, soprattutto internazionali, e con un universo complementare a Milano".

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26 giugno 2024 - Stampa selezionata

Vogue Italia, "Da avanguardia a icona" di Silvia Macchetto

"Nel 1987 L'Uomo Vogue pubblica una foto di Oliviero Toscani piena di testosterone: in posa sette galleristi milanesi, giovani, serissimi e agguerriti in giacca e cravatta, con l'ambizione di provocare e rinnovare il mercato. [...] Oggi che il flusso delle idee corre in rete così come il mercato, aprendo orizzonti senza confini, anche la scena dei galleristi è cambiata. Con questo remake della foto del 1987 lo vogliamo documentare: nella selezione che vedete in queste pagine ci sono infatti tanti giovani e soprattutto tante donne che abbiamo riunito al Bar Basso, uno dei luoghi d'incontro preferiti dal mondo dell'arte".

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12 giugno 2024 - Stampa selezionata

FINANCIAL TIMES, "We all want a piece of the ‘Picasso of Greece‘"

"Fassianos non ha mai raggiunto un ampio riconoscimento globale. Ma dopo la sua morte, avvenuta nel 2022 all'età di 86 anni, c'è stata un'ondata di rinnovato interesse. L'anno scorso, Tommaso Calabro a Milano ha tenuto una mostra personale dei suoi dipinti e delle sue opere su carta".

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02 marzo 2024 - Stampa selezionata

Financial Times, "Leonor Fini, the Surrealist who rejected Surrealism" di Kristina Foster

"Visitando lo stand di Tommaso Calabro alla fiera d'arte e antiquariato Tefaf ci si trova di fronte a un ritratto enigmatico. Una giovane donna dalla pelle olivastra, con i capelli castani raccolti, che emerge da un mare di pennellate pastello. Guarda da un lato, soddisfatta e chiusa nel suo mondo onirico.
La pittrice del ritratto, la surrealista italo-argentina Leonor Fini, era altrettanto sicura di sé, una donna che viveva e dipingeva alle sue condizioni. [...] "Tutto quello che faceva era senza precedenti", dice Calabro, che espone per la prima volta alla fiera con una selezione di dipinti e opere su carta di Fini, Lepri e del loro amico e collega surrealista Fabrizio Clerici. "È riuscita a vivere la vita come voleva, anche se questo significava che a volte il mondo dell'arte non la vedeva davvero per l'artista che era".

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07 settembre 2023 - Stampa selezionata

The New York Times, "An Expansive Art History at the Independent Art Fair" di Will Heinrich

"Stavo quasi per passare oltre a un gruppo di quelli che lo spazialista italiano Mario Deluigi chiamava 'grattages', monocromi che secondo la galleria milanese fanno il loro debutto a New York. È facile fraintenderli - possono sembrare delle tappezzerie - ma fortunatamente un po' di istinto mi ha fatto tornare indietro e ho scoperto che sono di una bellezza quasi sconvolgente. Ricoperti da intricate reti di piccoli graffi bianchi, offrono paesaggi stellari, disegni di caverne, lana incandescente di pecore primordiali e motivi che ricordano la calligrafia o cerchi di ballerini alla Matisse".

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01 luglio 2023 - Stampa selezionata

Flash Art Italia, "Senza nostalgia. FRANCESCO VEZZOLI in conversazione con FRANCESCO STOCCHI"

Le immagini della nostra mostra passata Casa Iolas. Citofonare Vezzoli, curata da Francesco Vezzoli nel 2020-2021, sono sull'ultimo numero di Flash Art Italia. In occasione della mostra VITA DULCIS. Paura e desiderio nell'Impero Romano presso Palazzo delle Esposizioni a Roma, Francesco Vezzoli conversa con Francesco Stocchi sulle sue scelte e la sua visione come curatore.

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01 giugno 2023 - Stampa selezionata

Beaux Arts, "Une Marche des fiertés d’avant-garde" di Pierre Morio

"Nove giganti in abiti color arcobaleno marciano in fila indiana. La processione ha un qualcosa di enigmatico: chi sono questi personaggi sovradimensionati? Sono i partecipanti di un triste Pride, senza carri o parate festose? Da cosa fugge il popolo rappresentato ai loro piedi?” Dipinta nel 1970, l'opera, dal titolo evocativo Les dieux s'en vont (Gli dei se ne vanno), è stata realizzata da Stanislao Lepri (1905-1980), estroso aristocratico e diplomatico italiano, la cui opera viene riscoperta in una mostra a Milano. Liberatosi dalle catene della sua condizione sociale, abbandona la carriera politica e diventa pittore, sostenuto dalla sua compagna, l'artista Leonor Fini. Le sue tele strane e ambigue creano un mondo oscuro e onirico. “La sua fantasia non è mai gratuita: originata dal suo io più profondo, incontra l’inconscio collettivo del nostro tempo e ci restituisce le nostre stesse ansie, addolcite da una sorridente ironia e da una tollerante saggezza”, ha detto Constantin Jelenski, letterato polacco e terza figura del ménage à trois di Fini. La sua libertà sessuale, così come quella artistica, non ostacolata da dogmi o certezze, lo rese un pioniere dell'avanguardia".

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26 aprile 2023 - Stampa selezionata

Panorama, "In un mondo parallelo di sogni, rinoceronti e qualche angelo" di Vittorio Sgarbi

"Continua la ricerca di un giovane gallerista milanese, veramente capace e tenace, Tommaso Calabro, sui protagonisti di quel mondo di artisti, separati e isolati rispetto al corso dominante dell'arte contemporanea. Esemplare, in questo senso, appare, dopo una piccola mostra su Leonor Fini, la proposta di Calabro del sommerso e dimenticato Stanislao Lepri. [...] La laboriosa ricerca di una galleria privata ci consente di tornare a riflettere sulla sostanza dei sogni di Lepri, dotato di una fantasia sorprendente che si manifesta in una varietà iconografica senza precedenti nella pittura del Novecento. Lepri è un pittore sommamente esoterico e curioso del lato oscuro della nostra coscienza e della consistenza onirica del nostro rapporto con la realtà. Ma la realtà esiste o è determinata dal nostro stato d'animo e dai nostri sogni? Lepri rimette tutto in discussione. [...] Una fantasia irriducibile, fra rinoceronti e gatti, in tempi apocalittici in cui gli dei se ne vanno lasciando un'umanità di disperati. Ma c'è ancora speranza finché sopravvive un creatore d'angeli, generoso e solenne."

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Tommaso Calabro S.r.l.
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20122 Milano

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