Tommaso Calabro S.r.l.
Corso Italia 47
20122 Milano
info@tommasocalabro.com
+39 0249696387
“L’Heure du Chat, un progetto di Barnaba Fornasetti in collaborazione con Tommaso Calabro, mette in dialogo i mondi immaginifici di Fornasetti, Leonor Fini (1907–1996) e Stanislao Lepri (1905–1980), tra surrealismo, arte e design. In mostra presso il Fornasetti Store di Milano dal 14 novembre al 31 dicembre 2025, l’esposizione esplora il felino come simbolo di libertà, grazia e metamorfosi – una presenza ricorrente sia nell’universo estetico di Fornasetti sia nelle immagini surreali e visionarie di Fini e Lepri."
"Bisogna attraversare il portone e salire la scala in pietra per accedere al piano nobile di questo palazzo del XIV secolo, alla galleria di Tommaso Calabro. E proseguire nel suo appartamento adiacente dove le opere sono esposte in ogni stanza, compresa la cucina e il bagno. Cultore dell'arte moderna italiana e internazionale, dal 2024 espone a Venezia, così come dal 2018 a Milano, artisti del XX secolo famosi ma anche dimenticati che riporta alla ribalta, come la prolifica surrealista Leonor Fini. Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo 2177."
"Tommaso Calabro è un gallerista atipico. Intellettuale, curioso, radicalmente libero, ha scelto di costruire un percorso indipendente, quasi romantico, fondato sulla ricerca, sul gesto curatoriale e sull’amore per quelle figure eccentriche e colte del Novecento che il sistema dell’arte ha troppo spesso dimenticato. Le sue gallerie – da Milano a Venezia, fino a New York – non sono semplici spazi espositivi, ma palcoscenici per nuove letture storiche, dove l’archivio incontra l’intuizione, e il tempo non è una linea ma un oceano in movimento. In questa conversazione, Calabro racconta il suo metodo, le sue scelte, le sue ossessioni. E rivendica il diritto di non seguire la corrente."
Siamo entusiasti di annunciare l'apertura della nostra galleria pop-up a New York, giovedì 1° maggio 2025, con due mostre dedicate all'artista americano Harold Stevenson (1929-2018) e al pittore italiano contemporaneo Aldo Sergio (1982).
Situato nel cuore di Chelsea, al 545 W 23rd St., lo spazio sarà aperto fino al 31 maggio 2025.
La mostra Io sono LEONOR FINI, dal 26 febbraio al 20 luglio 2025 a Palazzo Reale Milano rende omaggio all’artista italo-argentina Leonor Fini (1907-1996), una delle più originali e visionarie del Novecento. Oltre cento opere – tra dipinti, disegni, fotografie, costumi teatrali, libri e video – raccontano il suo universo immaginifico, articolato in sezioni tematiche che ne evidenziano l’eclettismo e la forza espressiva. Femme fatale dal fascino magnetico e dal temperamento turbolento, Fini è un’artista difficile da classificare: indipendente da ogni corrente, eppure vicina al surrealismo, espose anche con il gallerista Alexandre Iolas, affermandosi con una poetica autonoma, sospesa tra il sogno, il mito e l’enigma.
Per le sue iconiche vetrine natalizie quest’anno Selfridges ha invitato Flaminia Veronesi (1986) a mettere il suo tocco sul grande magazzino di Oxford Street a Londra. In ognuna delle vetrine di Play with Fantasy (2024), Veronesi ha creato tre dimensioni parallele che esplorano il fantastico attraverso media e immaginari differenti, creando un’atmosfera perfetta per la stagione delle feste.
"Una sede in corso Italia 47, un'altra a Venezia, firma illustre delle case d'arte, [Tommaso Calabro] ci racconta come si muove il mercato e perché i prossimi anni saranno decisivi."
Adelisa Selimbašić è presente nell'ultimo numero di D la Repubblica Corpo Libero: dettagli da Flowers, una serie di opere realizzate per il progetto The space in between presso Tommaso Calabro Milano, accompagnano un saggio di Chiara Barzini.
"Un raffinato incontro tra arte, spazio e visione, dove la curatela diventa un gesto elegante che dà voce a nuovi linguaggi espressivi." Tommaso Calabro si racconta alla Trussardi Gentle Society.
Tommaso Calabro partecipa al palinsesto della Milano Art Week (1-6 aprile 2025) con due nuove mostre: una monografica dedicata all’artista italiana Fulvia Levi Bianchi (1927-2006) e il secondo capitolo della Project Room contemporanea con The space in between, un progetto dell’artista italo-bosniaca Adelisa Selimbašić (Karlsruhe, 1996), a cura di Delfina Pattacini.
“Il gallerista italiano Tommaso Calabro, con spazi a Milano e Venezia, apre un pop-up a New York. Sarà a Chelsea, sulla ventitreesima strada, in una zona densa di gallerie e aprirà dal 1° al 31 maggio, uno dei momenti più caldi per il mercato dell’arte internazionale, con le aste delle major e le fiere Frieze e Independent.”
"Credo che l'interesse per il Surrealismo trovi ragione da una parte nel riconoscimento della sua importanza nella storia del Novecento e dall'altra rispecchi la predilezione che si sta affermando per il linguaggio figurativo. Ma i margini di crescita per molte figure di sono ancora, a cominciare da Leonor Fini (le sue opere su carta quotano dal 10 al 50mila euro circa) e Stanislao Lepri che respirarono il Surrealismo nella Parigi degli anni '40 ma anche artisti come William Copley e Tiger Tateishi che guardarono a quel movimento storico ed ebbero come riferimento Alexander lolas, che fu il gallerista di Magritte e Max Ernst." - Tommaso Calabro.
La nostra galleria pop-up a New York, aperta nel maggio 2025 per un mese, è stata menzionata nell’articolo "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter tra le recenti mostre che continuano ad approfondire la ricerca sull’artista americano Harold Stevenson.
Harold Stevenson: Less Real Than My Routine Fantasy, la prima personale istituzionale di Harold Stevenson a New York, è stata inaugurata il 28 giugno all'Art Omi di Ghent, NY, e sarà visitabile fino al 26 ottobre 2025. Curata da Sara O'Keeffe, con Guy Weltchek, la mostra copre cinque decenni di carriera dell'artista ed esplora il suo impegno per portare la rappresentazione del corpo maschile e del sensuale nella sfera pubblica.
“Grazie a questa mostra, la sede veneziana della Galleria Tommaso Calabro conferma il proprio impegno per la riscoperta del Surrealismo e la valorizzazione delle opere realizzate da esponenti celebri o meno noti del movimento. L’esposizione rende omaggio al genio poliedrico di Man Ray, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte grazie al suo approccio creativo inedito e rivoluzionario.”
Tommaso Calabro è lieto di partecipare al Venice Gallery Weekend (21-23 marzo 2025), un progetto collettivo promosso da Venice Galleries View e patrocinato dal Comune di Venezia che riunisce diciassette gallerie d’arte tra le più attive della città. L’iniziativa offre al pubblico locale e internazionale l’opportunità di scoprire nuovi progetti, visitare gli spazi espositivi e partecipare a incontri di approfondimento, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra Venezia e l’arte, valorizzando realtà attive tutto l’anno. Per l’occasione Tommaso Calabro offre un’esclusiva preview della mostra Man Ray, presso la sede di Palazzo Donà Brusa.
"Calabro, che attualmente si divide tra Venezia e Milano, dove la sua galleria ha un'altra sede, fa parte di una nuova ondata di acquirenti di seconde case che sta rinvigorendo il settore residenziale della Venezia storica."
La Galleria Internazionale d’Arte Modena di Venezia Ca’ Pesaro presenta Roberto Matta 1911-2002 dal 25 ottobre 2024 al 23 marzo 2025. A cura di Norman Rosenthal, Dawn Ades, Elisabetta Barisoni e con la collaborazione dell’Archivio Matta, la retrospettiva offre una vasta panoramica sull’artista, con una ricchissima selezione di lavori tra disegni, sculture, oggetti di design, progetti di architettura e dipinti, eseguiti dagli esordi negli anni Trenta fino al Ventunesimo secolo.
“L’Heure du Chat, un progetto di Barnaba Fornasetti in collaborazione con Tommaso Calabro, mette in dialogo i mondi immaginifici di Fornasetti, Leonor Fini (1907–1996) e Stanislao Lepri (1905–1980), tra surrealismo, arte e design. In mostra presso il Fornasetti Store di Milano dal 14 novembre al 31 dicembre 2025, l’esposizione esplora il felino come simbolo di libertà, grazia e metamorfosi – una presenza ricorrente sia nell’universo estetico di Fornasetti sia nelle immagini surreali e visionarie di Fini e Lepri."
"Una sede in corso Italia 47, un'altra a Venezia, firma illustre delle case d'arte, [Tommaso Calabro] ci racconta come si muove il mercato e perché i prossimi anni saranno decisivi."
La nostra galleria pop-up a New York, aperta nel maggio 2025 per un mese, è stata menzionata nell’articolo "Are We Finally Ready for Harold Stevenson and the 'Biggest Nude in the World'?" di William Van Meter tra le recenti mostre che continuano ad approfondire la ricerca sull’artista americano Harold Stevenson.
"Bisogna attraversare il portone e salire la scala in pietra per accedere al piano nobile di questo palazzo del XIV secolo, alla galleria di Tommaso Calabro. E proseguire nel suo appartamento adiacente dove le opere sono esposte in ogni stanza, compresa la cucina e il bagno. Cultore dell'arte moderna italiana e internazionale, dal 2024 espone a Venezia, così come dal 2018 a Milano, artisti del XX secolo famosi ma anche dimenticati che riporta alla ribalta, come la prolifica surrealista Leonor Fini. Palazzo Donà Brusa, Campo San Polo 2177."
Adelisa Selimbašić è presente nell'ultimo numero di D la Repubblica Corpo Libero: dettagli da Flowers, una serie di opere realizzate per il progetto The space in between presso Tommaso Calabro Milano, accompagnano un saggio di Chiara Barzini.
Harold Stevenson: Less Real Than My Routine Fantasy, la prima personale istituzionale di Harold Stevenson a New York, è stata inaugurata il 28 giugno all'Art Omi di Ghent, NY, e sarà visitabile fino al 26 ottobre 2025. Curata da Sara O'Keeffe, con Guy Weltchek, la mostra copre cinque decenni di carriera dell'artista ed esplora il suo impegno per portare la rappresentazione del corpo maschile e del sensuale nella sfera pubblica.
"Tommaso Calabro è un gallerista atipico. Intellettuale, curioso, radicalmente libero, ha scelto di costruire un percorso indipendente, quasi romantico, fondato sulla ricerca, sul gesto curatoriale e sull’amore per quelle figure eccentriche e colte del Novecento che il sistema dell’arte ha troppo spesso dimenticato. Le sue gallerie – da Milano a Venezia, fino a New York – non sono semplici spazi espositivi, ma palcoscenici per nuove letture storiche, dove l’archivio incontra l’intuizione, e il tempo non è una linea ma un oceano in movimento. In questa conversazione, Calabro racconta il suo metodo, le sue scelte, le sue ossessioni. E rivendica il diritto di non seguire la corrente."
"Un raffinato incontro tra arte, spazio e visione, dove la curatela diventa un gesto elegante che dà voce a nuovi linguaggi espressivi." Tommaso Calabro si racconta alla Trussardi Gentle Society.
“Grazie a questa mostra, la sede veneziana della Galleria Tommaso Calabro conferma il proprio impegno per la riscoperta del Surrealismo e la valorizzazione delle opere realizzate da esponenti celebri o meno noti del movimento. L’esposizione rende omaggio al genio poliedrico di Man Ray, che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'arte grazie al suo approccio creativo inedito e rivoluzionario.”
Siamo entusiasti di annunciare l'apertura della nostra galleria pop-up a New York, giovedì 1° maggio 2025, con due mostre dedicate all'artista americano Harold Stevenson (1929-2018) e al pittore italiano contemporaneo Aldo Sergio (1982).
Situato nel cuore di Chelsea, al 545 W 23rd St., lo spazio sarà aperto fino al 31 maggio 2025.
Tommaso Calabro partecipa al palinsesto della Milano Art Week (1-6 aprile 2025) con due nuove mostre: una monografica dedicata all’artista italiana Fulvia Levi Bianchi (1927-2006) e il secondo capitolo della Project Room contemporanea con The space in between, un progetto dell’artista italo-bosniaca Adelisa Selimbašić (Karlsruhe, 1996), a cura di Delfina Pattacini.
Tommaso Calabro è lieto di partecipare al Venice Gallery Weekend (21-23 marzo 2025), un progetto collettivo promosso da Venice Galleries View e patrocinato dal Comune di Venezia che riunisce diciassette gallerie d’arte tra le più attive della città. L’iniziativa offre al pubblico locale e internazionale l’opportunità di scoprire nuovi progetti, visitare gli spazi espositivi e partecipare a incontri di approfondimento, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra Venezia e l’arte, valorizzando realtà attive tutto l’anno. Per l’occasione Tommaso Calabro offre un’esclusiva preview della mostra Man Ray, presso la sede di Palazzo Donà Brusa.
La mostra Io sono LEONOR FINI, dal 26 febbraio al 20 luglio 2025 a Palazzo Reale Milano rende omaggio all’artista italo-argentina Leonor Fini (1907-1996), una delle più originali e visionarie del Novecento. Oltre cento opere – tra dipinti, disegni, fotografie, costumi teatrali, libri e video – raccontano il suo universo immaginifico, articolato in sezioni tematiche che ne evidenziano l’eclettismo e la forza espressiva. Femme fatale dal fascino magnetico e dal temperamento turbolento, Fini è un’artista difficile da classificare: indipendente da ogni corrente, eppure vicina al surrealismo, espose anche con il gallerista Alexandre Iolas, affermandosi con una poetica autonoma, sospesa tra il sogno, il mito e l’enigma.
“Il gallerista italiano Tommaso Calabro, con spazi a Milano e Venezia, apre un pop-up a New York. Sarà a Chelsea, sulla ventitreesima strada, in una zona densa di gallerie e aprirà dal 1° al 31 maggio, uno dei momenti più caldi per il mercato dell’arte internazionale, con le aste delle major e le fiere Frieze e Independent.”
"Calabro, che attualmente si divide tra Venezia e Milano, dove la sua galleria ha un'altra sede, fa parte di una nuova ondata di acquirenti di seconde case che sta rinvigorendo il settore residenziale della Venezia storica."
Per le sue iconiche vetrine natalizie quest’anno Selfridges ha invitato Flaminia Veronesi (1986) a mettere il suo tocco sul grande magazzino di Oxford Street a Londra. In ognuna delle vetrine di Play with Fantasy (2024), Veronesi ha creato tre dimensioni parallele che esplorano il fantastico attraverso media e immaginari differenti, creando un’atmosfera perfetta per la stagione delle feste.
"Credo che l'interesse per il Surrealismo trovi ragione da una parte nel riconoscimento della sua importanza nella storia del Novecento e dall'altra rispecchi la predilezione che si sta affermando per il linguaggio figurativo. Ma i margini di crescita per molte figure di sono ancora, a cominciare da Leonor Fini (le sue opere su carta quotano dal 10 al 50mila euro circa) e Stanislao Lepri che respirarono il Surrealismo nella Parigi degli anni '40 ma anche artisti come William Copley e Tiger Tateishi che guardarono a quel movimento storico ed ebbero come riferimento Alexander lolas, che fu il gallerista di Magritte e Max Ernst." - Tommaso Calabro.
La Galleria Internazionale d’Arte Modena di Venezia Ca’ Pesaro presenta Roberto Matta 1911-2002 dal 25 ottobre 2024 al 23 marzo 2025. A cura di Norman Rosenthal, Dawn Ades, Elisabetta Barisoni e con la collaborazione dell’Archivio Matta, la retrospettiva offre una vasta panoramica sull’artista, con una ricchissima selezione di lavori tra disegni, sculture, oggetti di design, progetti di architettura e dipinti, eseguiti dagli esordi negli anni Trenta fino al Ventunesimo secolo.