COPLEY

Milano  Corso Italia 47

11 aprile — 22 giugno 2024


Inaugurazione: 10 aprile 2024

“My life is a quest for the ridiculous image.”

William N. Copley

Questa mostra celebra l’artista americano William N. Copley (1919-1996), noto per essere stato uno dei punti di congiunzione tra il Surrealismo europeo e la Pop Art americana.

Artista autodidatta, scrittore, gallerista, mecenate, editore e collezionista, Copley ha vissuto a Parigi, New York, il Connecticut e la Florida. Dopo l'esperienza delle Copley Galleries a Los Angeles tra il 1948 e il 1949 – dove presenta, per la prima volta sulla West Coast, le opere dei surrealisti René Magritte, Yves Tanguy, Roberto Matta, Joseph Cornell, Man Ray e Max Ernst – si dedica interamente alla pittura, sviluppando uno stile distintivo caratterizzato da figure curvilinee (spesso senza volto), contorni netti, vivaci campiture di colore, spazi appiattiti e fantasie fumettistiche.

Firmandosi con lo pseudonimo “CPLY”, Copley mette in scena quella che lui stesso definisce come la sua “mitologia privata” di immagini: uomini in abito e bombetta, prostitute, automobili, coppie di amanti e oggetti quotidiani estrapolati dal loro contesto, con cui l’artista affronta, con ironia e provocazione, temi quali l’amore, la morte, il sesso, la politica, la parodia, il nazionalismo e la conoscenza del sé. 

Dopo la grande retrospettiva dedicata all’artista da Fondazione Prada a Milano nel 2016, “Copley” riporta l’attenzione su un artista che ha sfidato le convenzioni del suo tempo e anticipato evoluzioni chiave dell'arte contemporanea, dalla Pop Art degli anni Sessanta al ritorno alla figurazione degli anni Ottanta.

Immagini

Selezione opere

William N. Copley

Baby Bonnet, 1971

William N. Copley

Love for Two Oranges, 1964

William N. Copley

Untitled, 1964

Galleria Tommaso Calabro
Corso Italia 47
20122 Milano

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